Il No Contact con il narcisista

Cos'è e perché è così difficile da stabilire e mantenere

 

Dopo la fine della relazione con un narcisista, la regola più importante da rispettare è quella del No Contact, proprio per proteggersi dalla manipolazione e dall'abuso del narcisista.

Non ci sono eccezioni a questa regola.

Non importa quanto ci si senta feriti, il contatto farà solo peggiorare le cose.

Il NO CONTACT significa esattamente quello che indica.

Significa non avere nessun contatto con il narcisista, in nessuna forma.

Dal contatto con il narcisista non può derivare nulla di buono, e non importa quanto apparentemente insignificante quel contatto possa apparire.

Andrà comunque a intaccare il processo di elaborazione del dolore e di guarigione da esso, e la vittima si pente poi sempre e comunque di aver messo in atto quel contatto.

Ogni minima forma di contatto serve al narcisista unicamente per ferire di nuovo la vittima, poichè l'interesse del narcisista è sempre e solo quello della manipolazione e della triangolazione, anche quando può essere scambiato per un reale interessamento.

Nel momento in cui dà questa possibilità al narcisista, la vittima può facilmente ricadere nel suo fascino, solo per rivivere immediatamente l'incubo di una relazione tossica e nociva.

Il narcisista riattiverà la fase dell'idealizzazione, portando di nuovo la vittima in uno stato di dissonanza cognitiva.

Il narcisista mentirà di nuovo patologicamente e coinvolgerà la vittima in una relazione profondamente dolorosa, andando a boicottare l'intero processo di guarigione già avviato.

Nel momento in cui il narcisista si riappropria delle "chiavi di accesso" della vittima, la ricoinvolgerà immediatamente all'interno del suo mondo, fatto di manipolazione e triangolazione.

E' fondamentale che la vittima interrompa questo circolo vizioso, e l'unico modo per farlo è il No Contact.

In questo senso, anche il cyberstalking va completamente evitato in quanto, seppure possa sembrare una forma indiretta o "leggera" di contatto, va comunque a sollecitare uno stato di dipendenza.

L'unico modo di interrompere questa dipendenza, l'unico modo per uscire dal dolore di questa relazione, è bloccare il narcisista su Facebook, Twitter e sul cellulare.

Nulla potrà lenire il dolore se non il tempo ed il lavoro interiore di elaborazione.

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Il modo più efficace, se non l'unico, attraverso il quale una vittima di narcisista può liberarsi dalla tossicità della relazione è il No Contact.

Il No Contact è l'arma più potente per annullare gli effetti del narcisista, seppure sia molto difficile da stabilire e ancor più difficile da mantenere nel tempo.

Il No Contact è un concetto tanto semplice quanto difficile da stabilire e mantenere.

Il primo aspetto da tener presente al fine di implementare la capacità della vittima di mettere in atto il No Contact è comprendere di cosa il narcisista abbia bisogno.

Sicuramente ci si riferisce al controllo, al potere, alle attenzioni e alle conferme, ma in realtà il narcisista vuole solo una cosa: nutrimento, il cosiddetto narcissistic supply.

Il nutrimento può essere rappresentato da moltissime cose: commenti di ammirazione, sguardi di desiderio, un messaggio, un commento su Facebook, ma anche insulti rabbiosi o lacrime imploranti.

Tutto questo rappresenta il nutrimento del narcisista.

Questo è il motivo per il quale il narcisista sceglie non solo una vittima principale, ma intesse anche una fitta rete di relazioni secondarie che gli garantiscano il nutrimento in ogni singola ora di ogni singolo giorno.

La fine del rifornimento narcisistico è l'esperienza in assoluto che spaventa maggiormente il narcisista.

Nel momento in cui, attraverso il No Contact, tale nutrimento verrà a mancare, il narcisista proverà a ristabilire il proprio rifornimento giornaliero utilizzando ogni arma seduttiva e manipolativa a propria disposizione e solo laddove si dovesse rendere conto del fallimento dei propri intenti, allora sarà costretto a cercare il proprio rifornimento da altre vittime.

Il narcisista utilizzerà le proprie stretegie manipolatorie per un determinato periodo di tempo, spronato da due aspetti fondamentali: l'incredibile gratificazione derivata dall'essere stato in grado di riagganciare la vittima (e quindi l'altissimo livello di nutrimento narcisistico) ed il desiderio di punire la vittima per aver osato interrompere il narcissistic supply prima che lui l'avesse deciso.

Il No Contact, se messo in atto in modo appropriato e, soprattutto, mantenuto nel tempo, permetterà alla vittima di liberarsi definitivamente del narcisista.

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Perchè è così difficile stabilire il No Contact?

Nel momento in cui una persona si rende conto di essere stata vittima di un narcisista, potrebbero essere passati anni durante i quali ella è stata manipolata ed intrappolata nella perversa danza del narcisista Idealizzazione-Svalutazione-Abbandono, in un ciclo senza fine.

Si troverà in una situazione di estrema vulnerabilità diventando facile preda delle lusinghe del narcisista e per lui sarà fin troppo semplice ricoinvolgerla nella propria danza psicotica.

La vittima non può essere biasimata per esserci ricaduta; in quel momento ha un sistema di difese estremamente basso, è sconvolta, e deve confrontarsi con la seduzione, la manipolazione, le promesse del narcisista: con la possibilità che tutto quello che c'era di bella potrà tornare ad essere.

Questo ciclo continuerà all'infinito, ancora ed ancora.

Donne intelligenti, indipendenti, forti ed autosufficienti cadono regolarmente di fronte alla seduzione ed al conseguente processo di svalutazione, abbandono e riaggancio.

Se la vittima non è stata in grado di resistere a tutto questo nel momento in cui ha conosciuto il narcisista, quale possibilità ha di farcela nel momento in cui si trova in uno stato di profondo esaurimento psico-emotivo?

In quest'ottica, il No Contact è estremamente difficile da mettere in atto proprio per le condizioni nelle quali si trova la vittima nel momento in cui comprende che è necessario mettere in atto il No Contact.

 

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Puoi crederci o no, ma arriverà il giorno in cui non ti importerà assolutamente più nulla di cosa il narcisista e la sua nuova vittima stiano facendo.

 

Tagliare i contatti con il narcisista trasforma la vita della vittima.

Inizialmente si sentirà disperata, vivendo uno stato molto simile ad una crisi di astinenza.

Ma, con il passare del tempo e l'elaborazione del dolore, inizierà a ricostruire e sviluppare il rispetto di sè, i propri confini e delle relazioni sane.

Invece di correre disperatamente dietro ad un'illusione, assorbendo e perdonando ogni cosa, la persona inizierà ad investire il proprio tempo in relazioni che non richiedono costanti chiarimenti e spiegazioni.

A volte, le capiterà di guardarsi indietro e chiedersi come abbia potuto tollerare tutto quello che ha subìto.

Ma la nuova "se stessa" proteggerà la "vecchia se stessa" e non permetterà più che le venga fatto di nuovo del male.

Uno degli elementi fondamentali per facilitare il No Contact è lasciar andare l'immagine che la vittima si è fatta riguardo al narcisista.

In realtà, quella persona non è mai esistita; è stata solo un'illusione, una maschera che il narcisista ha creato al fine di rispecchiare e manipolare la vittima stessa.

L'unico modo per liberarsi dalla dipendenza è smettere di credere a quell'illusione.

Lasciar andare "l'uomo dei propri sogni" permetterà alla vittima di ritrovare la vera se stessa.

E' proprio attraverso il No Contact che la mente avrà modo di prendere le distanze dal lavaggio del cervello che ha subìto; le domande troveranno risposte ed arriverà un momento in cui l'analisi incessante dei dettagli si placherà, un momento in cui la persona imparerà a dar pace alla propria mente, a dare ascolto al proprio istinto e ad accettare ciò che le dice.

Finalmente, arriverà un giorno in cui si sveglierà e scoprirà che la realtà e la verità delle cose avranno ritrovato uno spazio tra le bugie e gli inganni subìti; una verità che è gradualmente e dolorosamente emersa dal proprio istinto ed ha sostituito tutte le menzogne, le discrepanze, tutto il dolore.

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La dottoressa Claudia Scarpati è psicologa psicoterapeuta, laureata presso la Facoltà di Psicologia dell'Università "La Sapienza" di Roma ed iscritta all'Ordine degli Psicologi della regione Lazio (Roma).
Esercita a Roma, come Direttrice e Responsabile dell'Area Clinica dello studio di Psicologia e Psicoterapia "La Bottega delle Emozioni", sito in

Viale dell'Aeronautica, 12 - Roma

(Eur Fermi Eur Laurentina Laghetto Aeronautica Europa)

 

Puoi prendere un appuntamento presso lo Studio di Psicologia e Psicoterapia "La Bottega delle Emozioni" di Roma telefonando al numero:

D.ssa Claudia Scarpati - 340 8048443